“E due uova molto sode” di Giovanni Nucci

Inutile cercare di classificare questa raccolta. Non si tratta propriamente di racconti, semmai sarebbe il caso di parlare di resoconti, e neppure troppo attendibili. Certamente questo non è un libro di cucina. Forse l’unica sua certezza risiede nel fatto che qui si parla di uova. Per il resto è un po’ come in uno di quei pasticci di spaghetti che sanno fare così bene a Napoli: sono le uova a tenerlo insieme, ma dentro puoi trovarci di tutto.

Scritto magistralmente, queste “uova” sono un pamphlet ironico e profondo, un libro che rientra nella migliore tradizione della letteratura filosofica italiana. È esplicito l’omaggio ad Aldo Buzzi, ma dietro si scorgono chiaramente anche Manganelli e Sciascia.