L’estate in città è fatta di lunghe giornate e spazi vuoti, di silenzi, ronzii e attese. Nella via lattea non succede mai nulla, eccetto il passaggio, ogni giorno alla stessa ora, della vecchissima Nancy e del suo vecchissimo bassotto Jekyll. Max, Oscar ed Emma – due fratelli e un’amica – sono così annoiati che finiscono per scommettere su chi, dei due, morirà per primo. E il giorno dopo nessuno dei due passa… due giorni pieni di strane storie, emozioni, scoperte. Perché nella via lattea tutto è fermo e tutto si muove…
Nella storia di Oscar, Max e Emma, nell’evolversi della loro amicizia, nel vivere le loro grandi e piccole angosce, le loro gioie e le loro sorprese, abbiamo trovato molto di quei valori che vogliamo mostrino i libri. Saper comprendere, senza farsi travolgere; imparare a conoscersi per capire gli altri, saper perdonare ma senza per questo non pretendere cambiamento e consapevolezza. Bambine e bambini, ragazze e ragazzi che crescono con i libri possono fare la differenza.

 

“Mio fratello usava ogni due per tre la parola uffi. Non riusciva proprio a farne a meno. E intanto con il piede colpiva quello di Emma. Lei faceva finta di niente. Per prima cosa, perchè avevo avuto l’idea geniale di portarsi dietro un libro, un libro grosso. E seconda cosa, perchè non era così facile farla arrabbiare, nemmeno dandole calci sempre piu’ forti, come stava facendo Max”.